Cercasi titolo per il nuovo romanzo

Allora, vi va di aiutarci? Il nuovo romanzo non ha ancora un titolo. Di idee ce ne sono tantissime (almeno per ora non ve le dico) ma nessuna ha ancora convinto appieno sia l’autore (io) che la casa editrice. I vostri suggerimenti saranno senza dubbio preziosi. Non so se pescheremo il titolo giusto, ma di sicuro ci chiariremo le idee. In ogni caso questa gara avrà un vincitore: sarà quello che eventualmente convincerà me e la casa editrice a usare il suo titolo, oppure, se ciò non avverrà, quello che a mio insindacabile giudizio avrà suggerito il titolo più bello. Il premio? Una copia con dedica del nuovo libro e la solita canadese di Raffo offerta in data e luogo da definirsi.

Dice: ma noi non sappiamo di cosa parla ‘sto romanzo. Rispondo: meglio così! Anche chi va in libreria e vede il libro per la prima volta non lo sa, ed è proprio su queste persone che deve fare presa il titolo. Quindi vi darò solo qualche informazione di massima sui contenuti, più o meno le stesse che si troveranno sulla quarta di copertina.   

Settembre 1982. Siamo a Sprusciàno, nome immaginario di un paesino qualsiasi a sud di Taranto e a nord di Lecce. In un albergo si gira una commedia sexy di quelle in voga in quegli anni. Il set è particolarmente scalcagnato: non si può neanche parlare di filmetto di serie B, piuttosto di serie Z. La voce narrante è Federico Nugnes Peluso, rampollo di una famiglia dalle ascendenze nobili ma in rapido declino economico, che per un mese fa il ragazzo di fatica all’albergo per tirare su qualche soldo. Qui resta folgorato da Morena Dani, la “bona” del film, starlette di secondo piano ma pur sempre “bona” e inarrivabile. Così almeno sembra a Federico e Donato, amico d’infanzia dalle ascendenze plebee recentemente ritrovato, finché un tredici al Totocalcio (è vero? è uno scherzo? Vi piacerebbe saperlo…) non smuove le acque. In definitiva è una commedia di amicizia e di sesso che ha come sfondo la Puglia e il mondo del cinema, entrambi fotografati in un momento storico di rapido cambiamento.

Beh, al lavoro. Come dice Anton Ego alla fine di Ratatouille, stupitemi!

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  1. Domenico Ruggiero:

    Gattoparda

  2. gpavone:

    Il primo è già un capolavoro. L’ultimo messaggio che mi aveva mandato Domenico era per propormi dei nomi per mia figlia (e anche lì desti ottimi suggerimenti). Vabbè, per te, Raffo a parte, c’è un Sea breeze.

  3. A.:

    Bona speranza

  4. apacova:

    Morena cosciabella va a Sprusciano

  5. Massimo:

    Folgorati sulla via di Sprusciàno

  6. ciccio petrelli:

    apulia film commission

    o

    apulia film connection

    o soltanto

    film commission o film connection

  7. valeria:

    Salento piano

  8. Anna:

    Semplicemente… 13! :-)
    baci

  9. eMa:

    1982

  10. Gabriele 215:

    “se qualcosa può andare bene, lo farà”

  11. Valeria:

    Beh, a me me ne son venuti diversi in mente, per cui gioco le mie carte :-)
    - La schedina
    - Prove tecniche di / della / per la fortuna
    - Il pronostico
    - La scommessa
    - Azzardo, ma non troppo
    - Titoli di coda
    - Luogo di villeggiatura
    - I mesi dello scirocco

    Se mi viene in mente altro, proporrò sicuramente!

    In bocca al lupo!

  12. gpavone:

    Be’, grazie davvero! Alla fine di questa prima giornata non credevo di raccogliere tanti contributi. Ancora su Domenico: titolo magico perché, anche se lui non lo sa, nel romanzo spesso Morena viene descritta come una tigre. E da tigre a gattoparda il passo è breve. E non crediate che non abbia colto l’eccelso messaggio subliminale contenuto nelle lettere dalla quarta alla settima…
    Antonio: Bona speranza somiglia proprio ai doppi sensi cialtroni che mi fanno impazzire. Io stessi ne ho pensati un po’, da L’amore ai tempi del Gilera fino al defintitvo Cime di rape tempestose. Ma finora non sono riuscito a convincere la compassata Marsilio.
    Annapaola: perché il tuo titolo mi ricorda qualcosa?!
    Ciccio: mi sembrano una captatio benevolentiae nei confronti della Apulia Film Commission in vista di un’eventuale trasposizione cinematografica. Il che non vuol dire che siano sbagliati, anzi!
    Valeria 1: temo di non averlo capito. Mi sa che il tuo umorismo va oltre le mie capacità.
    Anna: il tuo 13 non mi dispiace affatto. Mia variante cialtrona: Trucidi tredici. Ma, soprattutto, che Anna sei?!
    Be’, grazie a tutti, anche a quelli che non ho commentato. Vediamo il domani cosa ci porta. La Raffo è già in fresco.

  13. A.:

    E comunque un bellissimo titolo sarebbe: “Vediamo il domani cosa ci porta: la Raffo è già in fresco”.
    Definitivo. ^^

  14. stark:

    “e che TI CREDI!”

  15. Leonardo:

    Dreaming CaliPuglia!
    Colgo l’occasione per farti i complimenti per lo splendido romanzo “L’eroe dei due mari”.
    Sei grande!

  16. Andrea:

    Sogno di una notte di mezza estate…pugliese.

  17. Andrea:

    Non avevo letto bene la storia di settembre:
    Autunno pugliese?

  18. stark:

    tarantelle e cha cha ciak!

  19. Cercasi titolo per il nuovo romanzo | Giuliano Pavone. Giornalista e scrittore:

    [...] Da qualche giorno Giuliano ha lanciato, sul blog de L’eroe dei due mari, una specie di appello ai lettori perché suggeriscano un titolo per il suo nuovo romanzo. Clicca qui. [...]

  20. gpavone:

    Aggiungo “per un pugno di soldi”, che Gianna ha proposto sulla mia bacheca facebook.
    Ancora su gattoparde, tigri e affini: Alessandro Digaetano mi fa presente che negli Usa “coguar” definisce la “tardona”, o meglio la donna che va in cerca di uomini più giovani. Insomma, nello zoo ci mettiamo pure una coguara…
    Forza, forza, continuate a proporre: fra un po’ arriverà il tempo di decidere.
    Grazie,
    Giuliano

  21. Mariangela:

    Riprese Vincenti

  22. Stefania:

    1 SEX 2

  23. Joshua Zanzibar:

    Delle due l’ una…

    Titolo ambiguo e pervasivo per sua natura.

  24. gpavone:

    1 SEX 2 moooolto carino!

  25. Giulia Rognoni:

    SEX(Z)Y MUVI
    “The shakedown’s Sud”

    la u con la dieresi sarebbe perfetta :)
    come si dice film nel dialetto di taranto?

  26. gpavone:

    Grande Giulia, io avevo già pensato “Secsi muvi”, che mi piace parecchio. Perché riporta a quei film e trasmette l’atmosfera strapaesana e approssimativa. L’unico dubbio è che leggendolo l’effetto non sia immediato. “Film” in dialetto tarantino si dice “film”… E poi ricorda che il romanzo non è ambientato a Taranto.

  27. Elena:

    Ecco il mio titolo: ” Cercasi titolo”.

  28. gpavone:

    Be’, visto che ne state scrivendo parecchi belli, vi svelo qualche titolo a cui ho pensato. Oltre ai già citati “l’amore ai tempi del Gilera”, “Trucidi tredici” e il definitivo “Cime di rape tempestose”, sottopongo al vostro giudizio “Commedia scollacciata”, “Apulian rhapsody”, “Califfone”, “La bona, il trullo, il raggiro” e “Ahi settembre”.

  29. gpavone:

    Elena, bello il tuo titolo tautologico. Ci avevo pensato, anche perché un tormentone del romanzo è la ricerca del titolo del film (è un film così sfigato che hanno iniziato a girarlo senza ancora sapere il titolo).Naturalmente l’editore non accetterà mai un titolo del genere, a meno che non sia ubriaco o vittima di un colpo di sole…

  30. Giulia Rognoni:

    commedia scollacciata è bellissimo!!!
    Si capisce che è qualche cosa di divertente, adattissimo ad un pubblico tra i 30-50 anni, è un libro regalabile anche solo per il titolo stesso e, sicuramente, lo aprirei per scoprire di cosa parla.
    se posso votare, voto quello, gattoparda (a cui aggiungerei: tutta bona, tutta scaltra – Così è anche una semi citazione di un film della Fenneck mi pare) ed, ovviamente, il mio … ma solo perchè voglio assaggiare questa Raffo :)

  31. Cozzina:

    Colpo Grosso a Sprusciantown. Non mi viene altro, ti ho deluso?

  32. gpavone:

    Cozzina, tu non mi deludi mai. Però puoi fare di meglio.
    Giulia, “Commedia scollacciata” è il primo titolo che ho scelto. La primissima stesura l’ho mandata all’editor con quel titolo. Vuoi vedere che dopo tutto ‘sto casino torniamo all’ipotesi di partenza? Roba da gattopardo – pardon – da gattoparda.

  33. Giuseppe Latanza:

    B-side, B-movie, B-cool
    C’era una volta in Salento
    Salento e Scentento

  34. Giulia Rognoni:

    Io, che ho un cubo della libreria dedicata esclusivamente alla famiglia pavone-ingrosso (anche se, confesso, devo terminare i volumi in mio possesso) vorrei proprio aggiungere “Commedia Scollacciata” :)
    Dai Giuliano, vorrà dire che ci troviamo tutti a casa tua a bere la Raffo :D
    per consolazione … :)

  35. Vittorio:

    Matò

  36. gpavone:

    “matò” lo dico io leggendo il mittente!

  37. Vittorio:

    Ti ho sorpeso, caro il mio capostanza, eh? :-D

    E che ne diresti di “Vurpe fiction”? ;-)

  38. Vittorio:

    … o, meglio, “Vurpe ficscion”…

  39. gpavone:

    Mi sorprende anche che tu conosca il termine “vurpe”: evidentemente in anni da capostanza sono riuscito a insegnarti qualcosa!

  40. Giuseppe Latanza:

    L’AMORE AI TEMPI DEL GILERA. Raccogliamo le firme. Creiamo un movimento d’opinione. Una legge di iniziativa popolare. Una pagina Facebook. Armiamoci. Affinché il prossimo esperimento narrativo del Pavone abbia sulla copertina il titolo che gli spetta per diritto naturale. E’ semplicemente straordinario. Geniale. Ironico. Sarcastico. Marcello Marchesi, Campanile, Flaiano, Guareschi avrebbero scritto un romanzo di getto, se solo avessero avuto a disposizione un titolo del genere. E’ evocativo (Giuliano fermami), si sente il puzzo di miscela che serra la gola, la polvere che s’alza sotto le ruote, spernacchiando sui tratturi salentini, in mezzo alle vigne, con le cosce di una gnocca, seduta dietro, che ridacchia eccitata, il contadino che ci bestemmia gli ascendenti in verticale ferocia, che stiamo passando sulle olive che sta raccogliendo! Vi prego. Bitte. L’AMORE AI TEMPI DEL GILERA. Se Garcia Marquez l’avesse pensata, altro che colera! Signor Marsilio, ascolti, lei è Veneziano, di gran cultura, di gran cuore, sicuro come che esisto che di titoli ne ha azzeccati in decenni di attività. Ma la Gilera, glielo garantisco, giù da noi, è come…come…l’Harley Davidson!

  41. Giulia Rognoni:

    Vogliamo la Gilera!

  42. Paolo Pavone:

    A me viene in mente un: “Pulp Sprusciàno”
    ehhehe

  43. stefania:

    purtropp esiste già “l’amore al tempo del gilera”

  44. Silvano:

    Era l’anno dei Mondiali, quelli dell’82

  45. gpavone:

    Stefania ha ragione: “L’amore al tempo del gilera” esiste già. E’ un vecchio “millelire” che raccoglie le più belle frasi delle nuove canzoni d’amore. Quindi deduco che esista una frase (bella) di una nuova canzone d’amore che recita così. Io avevo fatto una ricerca per vedere se i titoli a cui avevo pensato esistevano già, ma questo non l’avevo beccato perché la mia ricerca era stata per il più corretto “L’amore ai tempi del gilera”.

  46. gpavone:

    Ma, soprattutto, quale sarà questa canzone?

  47. carletto:

    il pensiero mi ha perseguitato per l’intera mattinata….. alla fine rimango attaccato alla prima idea che immediatamente dopo aver letto l’accenno di trama mi ha folgorato. non so quanto possa essere calzante o appropirata ma quist’è.
    più a sud del destino.
    daltronde da buon tarantino non ho mai vinto una mazza e non mi aspetto certo di vincere stavolta. comunque una cosa sia chiara: io a candese a vogghie u’stess……….
    un grosso abbraccio

  48. gpavone:

    Carlè, è un bel titolo. Forse non per questo romanzo, ma mi viene voglia di scriverne un altro che si adatti a questo titolo. Comunque, per la canadese (ma perché si chiama così?!) stai parlato.

  49. gpavone:

    Riporto l’articolato ragionamento del mio amico Marco (che ha letto il manoscritto):

    Secobndo me devono esserci due concetti forti: la fine e settmmbre.
    La fine di un periodo ma anche le fine del mese, la fine dell’estate, la fine degli anni 70
    Settembre perché è il mese in cui si svolge la storia, con la luce particolare a cui dai molto risalto. E pur essendo, tecnicamente, in autunno, la vicenda è ancora molto estiva.
    E anche il riferimento a qualche canzone che parla di quel mese:
    - Impressioni di settembre hmmmm….
    - Settembre di fortis, potresti usare la sua frase … lei lo ha fatto a settembre, lei lo ha fatto con me (questa mi piace tantissimo e infatti è già nel libro)
    - 29 settembre dell’equipé, seduto in quel caffé da ciccio trunfio hmmmm…. questa non mi piace
    - vagabondo dei nomadi …. poi una notte di settembre t’incontrai questo mi piace
    - ma la mia proposta è … “la fine a settembre” o “settembre e la fine”.

  50. gpavone:

    Altri titoli papabili: “Obabaluba”, “Gli occhi di Gloria Guida”, “13 sotto il lenzuolo”, “La dolce vita agra”, “l’umiliante strapotere dell’Elisir di San Marzano”, “Uno stato di debosciata euforia”. Esprimetevi!

  51. gpavone:

    Giuseppe P. suggerisce “La commedia degli ulivi”.

  52. carletto:

    bene, mi sento esttamente come gerry calà in yuppies2 quando propone gli spot a zampetti che sistematicamente lo manda a……..eccolo….eccolo ha rotto le acque……
    il 13 della tarantola !……
    ora dovresti guardarmi con sommo biasimo e con perfetto accento milanese dovresti dirmi “ueh non ci siamo, non ci siamo…”
    vabbè ho capito ritento sarò più fortunato. forza napoli !

  53. sandra:

    la scians (sic in un titolo del corriere di oggi)

  54. gpavone:

    “Sic” e anche “sigh”! Come al solito la realtà supera la fantasia.

  55. stefania:

    Il lato B di quel gran pezzo dell’Equipe

  56. raffaello:

    se Marsilio ti pubblica “Cime di rape tempestose” vengo a Milano in pellegrinaggio a piedi :-)
    dunque vediamo:
    Tredici bollente
    Z movie
    Salento stories
    L’ultimo ciak (di settembre)

  57. sandra:

    September morn, di cui ti mando il testo tradotto
    oppure una frase da stralciare dal testo

    Resta giusto per un pò
    resta e lascia che ti guardi
    è passato così tanto tempo
    ti conoscevo appena
    stai lì ferma sulla porta

    resta con me per un pò
    voglio solo parlare con te
    abbiamo viaggiato a metà strada per il mondo
    per ritrovarci di nuovo

    giorno di settembre
    abbiamo ballato fino a notte fonda
    un nuovo giorno è arrivato
    eravamo due amanti che recitano delle parti
    prese da qualche storia romantica
    giorno di settembre
    riesci ancora a farmi sentire in quel modo

    guarda cos’hai fatto
    perchè, ora sei diventata una donna
    riesco ancora a sentirti piangere
    in un angolo, nella tua stanza
    e guardare come ci siamo allontanati
    così lontani rispetto a com’eravamo
    ma non tanto lontani da dimenticarci
    com’era prima…

    giorno di settembre, ricordi?
    come abbiamo ballato quella notte?
    eravamo due amanti che recitano delle parti
    prese da qualche storia romantica
    giorno di settembre
    riesci ancora a farmi sentire in quel modo

    giorno di settembre
    abbiamo ballato fino a notte fonda
    un nuovo giorno è arrivato
    eravamo due amanti che recitano delle parti
    prese da qualche storia romantica
    giorno di settembre
    riesci ancora a farmi sentire in quel modo

    giorno di settembre
    abbiamo ballato fino a notte fonda
    un nuovo giorno è arrivato
    eravamo due amanti che recitano delle parti
    prese da qualche storia romantica
    giorno di settembre
    riesci ancora a farmi sentire in quel modo
    giorno di settembre
    riesci ancora a farmi sentire in quel modo

  58. gpavone:

    Grazie Sandra! Io però sintetizzerei tutto in “September porn”…

  59. CARLETTO:

    cari amici (anche quelli che non conosco.gli amici di giuliano sono amici miei per proprietà transitiva) diciamoci la verità il titolo più bello sino ad ora proposto è “L’amore ai tempi del gilera”. io credo che varrebbe la pena di spingere un pò in questa direzione piuttosto che vanificare le nostre energie in altri titoli arzigogolati. in fondo la nostra generazione (più o meno avete la mia età) a quel tipo di motorino deve sempre qualcosa: la pomiciata, la fuga dalle mazzate dei genitori incacchiati, il pomeriggio irripetibile di vera libertà tra le vigne (noi ci tiravamo gli acini d’uva con sommo piacere delle mamme che non riuscivano a lavare i vestiti manco con la candeggina). inoltre, penso che in qualche modo sia il contesto storico quanto i personaggi un pò scalcagnati troverebbero la collocazione naturale in quel titolo. ci tengo a precisare che non l’ho proposto io e non ho legami con chi lo ha fatto, altrimenti potrebbe sembrare un patetico tentativo di aggiudicarmi la canadese che comunque giuliano ha promesso di offrirmi.concludo dicendovi che dopo illustri pareri legali acquisiti, la presunta esistenza di un vecchio manoscritto con un titolo simile non costituirebbe un problema per il nostro autore.insomma io voglio “L’amore ai tempi del gilera” e poi canadese per tutti a tremalaterra!
    saluti

  60. L'eroe dei due mari » Blog Archive » 30 anni dopo (il 13 miliardario):

    [...] Martino Scialpi, che fra l’altro ha in parte ispirato il mio nuovo romanzo (sì, quello del sondaggio per il titolo e no, il titolo non l’abbiamo ancora trovato) ha finalmente iniziato ad avere ciò che gli [...]

  61. Marinella:

    Bhe allora come suggerisce l’amico Carletto (anch’io per la famosa proprietà transitiva), anch’io sottoscrivo il titolo “L’amore ai tempi del gilera” sopratutto per la spiegazione data, complimenti e in bocca al lupo a Giuliano Pavone, attendiamo tutti il tuo nuovo romanzo, e…se non fosse così presto berrei una birra Raffo anch’io… e poi a lavoro ko!!

  62. gpavone:

    Grazie Marinella, per la Raffo aspetta almeno le 10,30. Una volta in fondo a via Di Palma, di fronte all’arsenale, c’era una simpatica compagnia di perdigiorno che la beveva a qualsiasi ora.
    Sono in piena confusione da titoli. E’ come compilare una schedina con due colonne secche, senza doppie e triple. “La giocata vincente”? !1 Sex 2″? “13 sotto il lenzuolo”?

  63. L'eroe dei due mari » Blog Archive » Il titolo!:

    [...] al concorso lanciato a suo tempo, visto che la scelta di Marche Polle non è caduta su alcun titolo scelto da voi lettori del blog, [...]