COPIE OMAGGIO

Milano, una qualsiasi occasione sociale.

Giuliano: piacere, Giuliano.

Interlocutore generico: piacere, Interlocutore Generico.

Giuliano: e… di cosa ti occupi? (a Milano è la prima domanda)

Interlocutore generico: faccio l’ avvocato/il mellonaro/il prete laico/il guardiano dei cessi in autostrada. E tu?

Giuliano: mah, collaboro con dei giornali, scrivo… a settembre esce anche il mio primo romanzo.

Interlocutore generico: ah, bello! Allora quando esce mi regali una copia…

Giuliano: sì, lo farò volentieri quando tu mi regalerai una consulenza legale/un mellone/un’indulgenza/una pisciata.

 

DIFENDI GLI SCRITTORI ESORDIENTI. COMBATTI ANCHE TU LA PIAGA DEGLI SCROCCONI DI LIBRI.

(Campagna non finanziata da nessuno per mancanza di fondi)

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  1. Giada Prete:

    hahahahahahaha…Giuliano, così non si può però!!!! :D :D :D Sei fantastico!

  2. fernando coratelli:

    sottoscrivo l’appello. soprattutto gli amici devono fare la fila per comprare la copia in libreria.

  3. Lucia Ingrosso:

    E’ geniale! Quale scrittore non si riconosce? Perché la scrittura è considerato un hobby, un vezzo, un lusso? E non, invece, un mestiere VERO!???
    l

  4. fernando coratelli:

    questo succedeva da ragazzi pure per la musica. quando avevo il gruppo musicale, incidemmo un demo, una musicassetta che mettevamo in vendita alla fine dei concerti. gli amici, cazzo, volevano sempre la cassetta gratis, perché eravamo amici, ma cavoli se non erano gli amici i primi a comprare, chi doveva farlo? lo stesso vale oggi con i libri.

  5. carlo:

    Facciamo come per le lame,le forbici ed i coltelli, che non si regalano ma che un amico ti vende per un centesimo…
    ;-)

  6. carlo:

    E comunque, che Iddio (o chi per Lui) nella Sua immensa misericordia, non voglia che un proctologo accolga la tua proposta di “scambio”…

  7. ArtNite:

    Fantastico!

    Ribloggo immediatamente!!

    (ovviamente cito fonte e ti faccio anche un po’ di pubblicità al romanzo!!)

    In bocca al lupo!

    Art

  8. Alessandro Bastasi:

    Grande! Anch’io ribloggo (e cito la fonte, ovviamente):
    In bocca al lupo per il tuo libro, e per tutto il resto.
    Alessandro

  9. Beruto street | COPIE OMAGGIO:

    [...] blog di Giuliano Pavone: http://leroedeiduemari.blog.marsilioeditori.it/2010/07/09/copie-omaggio/#comment-44 Milano, una qualsiasi occasione sociale. Giuliano: piacere, Giuliano. Interlocutore generico: [...]

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  10. tito barbini:

    i libri si comprano non si regalano

  11. giuseppe braga:

    noto inquietanti analogie tra la professione dell’architetto e quella dello scrittore… io, non essendo propriamente del tutto, ma un poco sì, entrambe le cose, ecco, mi ci ritrovo alla perfezione. fatti due conti (anche al conto in banca) avrei dovuto senz’altro fare il mellonaro.

    sia come sia, complimenti a te, giuliano!

    a presto,
    g.

  12. tiptop:

    In libreria non compro i libri degli amici perchè rischio di non trovarli. (e qui so che metto il dito su una piaga che più piaga non si può) Però sono molto coscienziosa e li compro alla presentazione, non per l’autografo, ma perchè almeno so che lì c’è. Poi chiedo l’autografo per dare un po’ di soddisfazione… :D .
    A parte tutto, questo atteggiamento delle copie omaggio nasce anche dalla facile considerazione tutta italiana, stiamo parlando quindi siamo amici,vero che per me fai un’eccezione? e allora via il libro in omaggio… a me capitava, lavorando in banca ufficio legale, che i colleghi si aspettassero di non dover fare quello che il codice civile prevedeva, in caso di smarrimento di assegni, libretti… dai, ma io sono un collega, non posso non fare l’ammortamento?

  13. Enrico Pandiani:

    Sono perfettamente d’accordo, è ora di finirla con questa piaga delle copie omaggio. Un libro si compra altrimenti perde il suo valore diventando un oggetto senza valore. Sono sicuro che le persone alle quali l’ho regalato, poi non l’hanno letto.
    Però senti, Giuliano, se potessi darmene una copia… Giuro che non lo dico a nessuno.

  14. Lucia Ingrosso:

    Cristina (TipTop) è una grande! E affronta un aspetto importante del problema. Siamo amici, che ti costa? Come se un autore ricevesse centinaia di copie omaggio da distribuire a piene mani (non so a voi, ma a noi ne danno 5/10).
    In realtà, ciò che più angustia è vedere sottostimato il prodotto libro, considerato poco più di un gadget autopromozionale. In realtà, spesso, è il distillato di una vita. E, quasi sempre, il frutto di notti insonni, dubbi amletici, corse contro il tempo.
    Io i miei libri non li regalo quasi mai. In compenso, regalo volentieri quelli scritti dagli amici*!
    l

    * Quelli che loro sono stati costretti a regalare a me, naturalmente! ;-)

  15. Stefano:

    Vedo il problema da due punti di vista differenti:
    1) in Italia si legge poco, ci mancava Giuliano che priva (potenziali) lettori della loro(/sua) libbra di carta ;-)
    2) l’interlocutore generico si dovrebbe sentire in obbligo di leggerlo lo stramaledetto libro ottenuto in modo così iniquo!
    Oppure tu lo ricontatti dopo una settimana e lo torturi Torquemada-style…

  16. Peppe Vo':

    giusto … adesso vado a comprarlo per me e per un regalo …
    ciao giulia’!

  17. gpavone:

    No, Peppevò, dove vai? Deve ancora uscire! Felice di risentirti, comunque.

  18. marco:

    primo riessco finalmente a vedere il blog.
    secondo, quelli che chiedono i libri in omaggio non sanno che:
    gli autori li pagano (hanno uno sconto ma non è alto), il contratto di copie omaggio all’autore ne prevede poche, pochissime.
    nella fenomenologia del “richiedente di copie ommaggio” ci sono quelli che … regalamelo dai, che lo do a mio fratello e quelli a cui magari hai mandato qualche bozza e nemmeno l’hanno guardat. poi, quando hanno in mano il volume, “ah però”: me lo regali! Infine un sacco di gente cui lo regali poi non lo legge nemmeno. Sono come quelli che mettono cinque cucchiaini di zucchero el caffé perché tanto è pagato.

  19. Stefano Bianchi:

    Giulià,

    per natura, mi sento di supportare l’Interlocutore Generico….anche se non lo conosco.

    Ricordati dei regali che ti ho fatto e della dedica che mi sono comprato comprandoti per 1000 lire al Calafuria un gadget di Bart Simpson.

    Ciao
    Stefano

  20. barbara dezza:

    Sottoscrivo!!! i libri degli amici si comprano!!!. Ciao Lucia (scrivimi che sono rimasta indietro con i tuoi titoli :-( ) e ciao Giuliano :-*
    barbara

  21. Marinella:

    Lo trovo fantastico ed è per questo che l’abbiamo acquistato in famiglia, ad maiora semper!