COME HO TROVATO UN EDITORE
Che poi io su ’sta storia del blog ero un po’ scettico. Cioè, non volevo aggiungermi anch’io al rumore di fondo del web, dove sembra esserci più gente che scrive di gente che legge.
Poi però ho pensato che in fondo se ho trovato un editore per il mio romanzo lo devo proprio a un blog. Di più: qualcuno ha iniziato a parlare di me come “l’autore lanciato dai blog”. Una specie di bandiera, insomma. Allora ho pensato “e mo, senza blog, che figura ci faccio?”, ed eccomi qua. E tanto per iniziare vi faccio una cronistoria degli eventi che hanno portato alla pubblicazione (quasi) dell’Eroe dei due mari.
- 1970: Nato.
- 1975: Imparato a leggere e scrivere.
- 1980/88: Riscosso generale apprezzamento per i temi svolti durante la frequenza di scuola media inferiore e superiore.
- 1989/94: Perso completamente dimestichezza con la parola scritta negli anni dell’università, se si eccettuano boriose lettere a fidanzate ed ex fidanzate (forse diventavano ex proprio per via delle lettere) e sporadici e velleitari esperimenti di scrittura creativa.
- 1995: Iniziato lavoro dove mi toccava sì di scrivere, ma richieste di finanziamento da inoltrare all’Unione Europea. Non esattamente “I fratelli Karamazov”, ma a posteriori devo dire che è stata una bella palestra.
- Primavera 1999: In seguito agli ultimi strascichi di goliardia universitaria, pubblicato un saggio dall’emblematico titolo di “Giovannona Coscialunga a Cannes”. I fratelli Karamazov sono ancora lontani, ma perlomeno è un libro.
- Luglio 1999: Deciso solennemente, sotto il cielo stellato della Namibia, che avrei fatto della scrittura il mio lavoro.
- Luglio 1999 (cinque minuti dopo): Constatata l’assoluta incapacità di dare concreto seguito a quel proposito e – non meno grave – la mancanza di acqua calda nel bagno del bungalow.
- 2002: Iniziato a collaborare con alcuni giornali.
- 2006: Iniziato a vivere solo di giornalismo e lavori redazionali/editoriali.
- 2006/2008: Pubblicato altri libri, umoristici e sportivi.
- Gennaio 2008: Iniziato a gingillarmi, come metà della popolazione alfabetizzata, con l’idea di scrivere un romanzo.
- Gennaio 2008 (cinque minuti dopo): constatata impossibilità di scrivere un romanzo in assenza di una vaga idea su stile, argomento e finalità.
- Primavera 2008: L’idea! Partorita chissà come, perfezionata grazie a mia moglie.
- Maggio 2008: panico da foglio bianco.
- Maggio 2008 (cinque minuti dopo): panico da foglio scritto (cioè esplosione creativa e immediata perdita del controllo della situazione).
- Dicembre 2008: fine prima stesura.
- Gennaio-Giugno 2009: Rapido avvicendarsi di stesure successive grazie all’aiuto (spesso estorto con la forza o con l’inganno) di una ristretta cerchia di amici.
- Aprile 2009: primi invii del manoscritto alle case editrici.
- Aprile 2009 (un giorno dopo): controllo compulsivo di casella email e cassetta delle lettere, incurante dei tempi di attesa segnalati dalle case editrici, misurabili in ere geologiche.
- Luglio 2009: menzione del mio romanzo sul settimanale FilmTv da parte dello scrittore, autore, conduttore e svariati altri –ore Tommaso Labranca, il quale ne illustra caratteristiche e pregi sottolineando che è ancora inedito.
- Luglio 2009 (un giorno dopo): segnalazione dell’articolo di Labranca sul blog letterario Booksblog.
- Luglio 2009 (un altro giorno dopo): interessamento di alcune case editrici al manoscritto.
- Ottobre 2009: firma di un contratto di edizione con Marsilio.
- Ottobre 2009-giugno 2010: revisione del testo con il pressoché palindromo editor Marsilio Marco Di Marco.
- 6 luglio 2010: scrittura di questo stupido post.
Tags: come pubblicare







July 6th, 2010 at 10:58
il punto di svolta è decisamente il 1975. mentre il taranto galleggiava in serie b e il bari si dibatteva nelle limacciose lagune della serie c (prima che inventassero la c1 e la c2 per trasformarle poi in pro), ecco il giuliano karamazov pavone veniva infuso di gaia scienza letteraria e scopriva il senso delle lettere dell’alfabeto che combinate più o meno a casaccio creavano parole, frasi e 33 anni dopo, messianicamente, un romanzo.
evviva
July 6th, 2010 at 12:48
6 luglio 2010 (cinque minuti dopo). Amici, parenti ed ex fidanzate si rifanno vivi vantandosi di essere direttamente o indirettamente fonte di ispirazione del libro.
Vabbè, ora però raccontaci di questo libro.
July 6th, 2010 at 13:21
Il caso Pavone dimostra chiaramente una cosa: nessuno sfugge alla propria vocazione. Lui era uno scrittore ben prima di saperlo.
I lettori più attenti potevano cogliere i prodromi del talento già nella lettura di “Giovannona Coscialunga a Cannes”. Lì, in mezzo a conclamate cialtronaggini, facevano capolino perle di humour. E di stile.
Poi Pavone ha trovato la sua voce. Ha preso coraggio. Ha capito che la parola scritta può essere un delizioso compagno di giochi. Un modo di viaggiare senza abbandonare il proprio studiolo. Uno di sognare a occhi aperti.
Poi, fondamentale, ha ideato una storia. Forte, bella, potente. Personaggi così veri da farti piangere (e ridere) a ogni scena. E una città che sembra fatta apposta per ispirare libri e film.
A Tommaso Labranca il valore de “L’eroe dei due mari” non è sfuggito. Lui – come i lettori “visionari” di “Giovannona…” – ha saputo guardare oltre. Oltre al manoscritto e dritto negli occhi al romanzo. Che sta per arrivare…
La famiglia raddoppia così il numero di scrittori. Per la piccolina di casa, c’è ancora tempo…
La moglie
July 6th, 2010 at 14:32
1984 – 1988 – Seri problemi con la scrittura .
No niente blocco dello scrittore ma piuttosto il movimento tellurico di un certo grado della scala Mercalli che dilagava sul nostro banco di scuola e che rendeva pressocchè impossibile scrivere anche un numero di telefono senza debordare . Eppure è stato apprezzato per i ” temi svolti” che miracolosamenete risultavano leggibili .
Li ho capito che sarebbe senz’altro diventato un ottimo scrittore .
Vabbè ora ci racconti del libro o no ?
Il compagno di banco
July 6th, 2010 at 14:58
sei quello intervistato da panorama?
allora sei anche carino
July 6th, 2010 at 15:02
Bof, quando ho letto il titolo del libro, credevo fosse una doverosa biografia dell’autore!
July 7th, 2010 at 10:20
una grande simpatia e un sottile humor che invogliano sicuramente alla lettura di questo libro. complimenti !!!!!!!!!!!!!!!
July 7th, 2010 at 11:47
Ed un giorno potrò dir “io c’era”!!!
July 7th, 2010 at 12:46
Non è che fra i tuoi mari ci sia anche il Mare del Nord, viste le tue doti di English humour?
Se il libro è spiritoso e intelligente come il post, non vedo l’ora di leggerlo… Ma uno stuzzichino, un aperitivo virtuale dell’Eroe dei due mari ce lo posteresti, o dobbiamo proprio aspettare post publication?…
Ti faccio tutti i miei complimenti e quelli di un tuo conterraneo che conosciamo bene… Dario… Siete la famiglia di scrittori più super e simpatica d’Italia, e sono certa che – nutrita di “writers’ wit” sin da piccina – Stella completerà la triade d’autori, un giorno!
July 12th, 2010 at 10:31
che delusione, allora non solo sei sposato, ma hai anche una figlia…..
July 15th, 2010 at 12:31
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July 21st, 2010 at 10:22
Ciao Giuliano , sarei felice di avere un incontro personale con te o , in alternativa poterti contattare con e-mail …spero presto…
con stima…